giovedì 26 gennaio 2012

Oh mamma, voglio fare il food blogger!

È da circa un anno che media di varia natura - compresi quelli online - si sono accorti del fenomeno food blog e dell'enorme successo che sono stati capaci di ottenere (non senza polemiche, per fortuna prese con le pinzette dell'ironia).

Da amatore della cucina e del cibo, più che seguirli ne "uso" diversi per rubare idee e ispirazioni allo scopo di rinverdire la mia tavola.

Li osservo però anche da un punto di vista comunicativo, perché credo che chi scrive abbia molto da imparare da essi.

Infine, per chiunque voglia mettere su un blog che non sia solo l'antidiluviano diario dei fatti propri, le food blogger - perché so' quasi tutte donne - riescono ad essere anche il miglior esempio di blogger cui attingere per comprendere come si fa la comunicazione online.

mercoledì 25 gennaio 2012

Due o tre cose sulla scrittura che ho imparato dal tango



Isso, provincia di Bergamo, al Prima Stella, un venerdì come tanti nei quali a un certo punto mi sto allacciando le scarpe - quelle normali - dopo la lezione, e l'occhio mi cade verso la pista, dove - in attesa che arrivino gli allievi del corso successivo - Alberto e Paola ingannano il tempo improvvisando un tango.

La prima cosa che noto è il filo di tensione continua, che non si spegne mai.

Anche quando Alberto frena l'impeto di una corridita o mentre Paola scavalca la sua gamba lustrandola, i due non sono mai veramente fermi e nonostante l'apparente pausa si può ben dire eppur si muove.

Mi viene subito in mente la scrittura, o meglio, l'incontro felice che a volte si fa con un testo che riesce a mantenere le sue vibrazioni dalla prima all'ultima parola.

Come si fa?

martedì 24 gennaio 2012

L'arte di comunicare: fiat pubblicitas tua



Hai visto lo spot nel filmato?

Noo?

Ti aspetto, dura solo un minuto e mezzo: vai e poi continuiamo.

.................................................fatto?

Bene.

Diciamo subito qualcosina di utile per chi scrive e magari è interessato a questioni di copywriting.

Che cosa possiamo imparare da questo spot?

Intanto, la storia di fondo, o meglio, il mito alla base dello spot.

Il testo rimanda direttamente al mito dell'Italia capace di produrre oggetti belli.

Questo si chiama partire dal conosciuto, e il luogo comune dell'Italia delle belle scarpe, dei prodotti alimentari buoni e della Ferrari è straconosciuto al mondo.

Poi c'è il secondo elemento, radicamento nel reale: quando la voce afferma questo momento è quello di ripartire (con un italiano che io revisionerei...) crea un immediato riferimento alla crisi attuale del mondo del lavoro (da notare che, nello spot, i giovani non sono alla ricerca di un lavoro ma di un futuro, e questo è il terzo elemento, fare poesia per affascinare chi ascolta).

Infine, la frase emblematica, lo slogan, che in tutti i brevi messaggi è fondamentale: le cose che costruiamo ci rendono ciò che siamo.

In fondo, ogni pubblicità mira all'identificazione tra il prodotto e l'acquirente: se io sono quel prodotto, per essere dovrò averlo.

Lo spot, insomma, risponde bene a tutti i criteri del copywriting.

Tuttavia, è davvero il miglior modo per raccontare quello che fanno lì a Pomigliano - il cui cartello stradale compare nello spot - o la vena poetica dei pubblicitari avrebbe potuto scegliere altre strade?

Ti propongo allora il modo in cui gli stessi operai di Pomigliano d'Arco hanno raccontato ai cittadini napoletani la nuova auto che si propone di essere la tua vita (non la loro, a quanto sembra).



Anche qui puoi trovare gli stessi elementi:

  • la storia di fondo o il mito, con il simbolo in alto a destra e l'atmosfera da manifesto seventies.
  • il radicamento nel reale, che addirittura ti fornisce la cifra di 2300 licenziamenti
  • la poesia, con i benefit dell'auto trasformati nei "malefit" degli operai
  • la frase emblematica, ovvero eat the rich, cioè mangiamo il ricco, vernacolarmente tradotto in magnammoce 'o padrone, che sa più di movimento operaio
Direi che si può imparare altrettanto da questo manifesto, per scrivere bene allo scopo di colpire il lettore.

Ora a te la parola: qui accanto c'è il sondaggio, se vuoi votare.

Qual è secondo te lo spot migliore?

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