sabato 12 luglio 2014

Sondaggio: e tu che blogger sei?

Meno di un mese fa è stato pubblicato forse il più importante sondaggio sul fenomeno dei blog.

Condotto da Andy Crestodina di Orbit Media Studios, il sondaggio ha coinvolto più di mille bloggers cercando di capire come si muovono, quanto tempo investono, quali procedure utilizzano e che cosa succede ai loro post una volta lanciati.

Il sondaggio è rilevante perché statisticamente affidabile, dato che oltre agli Stati Uniti sono stati coinvolti bloggers di altri trentasette paesi, con numeri che garantiscono margini d'errore molto bassi.

Undici domande sui tempi, i luoghi e le modalità del fare blogging.

Tralasciando le sezioni del sondaggio relative al marketing, può essere curioso e istruttivo, per chi si diverte a scrivere online, dare un'occhiata ai risultati.

Com'è andata?

sabato 5 luglio 2014

Il post perfetto: ecco come fare!

I blog aumentano, nonostante i de profundis dei benpensanti, quindi i post da leggere aumentano.

Peccato però che non aumenti la qualità, anzi, che l'eccesso di quantità spesso implichi un abbassamento del livello.

Proprio in questi giorni, ho avuto modo di leggere tanti post su un evento al quale ho preso parte, e sono rimasto impressionato da diversi aspetti:

  • pochissimi, tra coloro che ne hanno scritto, erano davvero presenti
  • pochissimi hanno scritto con tempismo
  • moltissimi non hanno fatto altro che ricopiare i primi due post usciti sull'argomento (uno dei quali è il mio!)
Tuttavia, anche commettendo questi tre grossolani errori, si può ancora scrivere un pezzo decente, con un linguaggio curato, uno stile dinamico, un post che ti fa dire be', comunque questo qui sa scrivere.

Invece niente, tra i cattivi consigli della fretta, le ansie da prestazione e deplorevoli dosi d'incoscienza, molti aspiranti blogger sembrano aspirare poco e restare in apnea.

Certo, questo accade perché il loro obiettivo è il presenzialismo e non la scrittura, è il poter dire c'ero prima io e non la cura delle informazioni, è far sapere che loro sono al corrente e non raccontare una storia.

Tutto perché non vogliono prendersi il tempo di dare una scorsa al loro testo, buttato lì, per aggiustare e migliorare i punti deboli.

Tu non vuoi leggere post scritti così male, e soprattutto non vuoi correre (più) il rischio di scriverne.

Ecco per te la guida rapida ed efficace per trovare i punti deboli del tuo post e trasformarli in punti di forza.

sabato 28 giugno 2014

Scrivere con le immagini: scegli la foto giusta

Credi che i post nei blog abbiano delle immagini d'accompagnamento solo per renderli più carini?

In realtà, le foto che tutti noi blogger attacchiamo accanto, sopra o dentro i nostri testi stanno lì per toccare la psicologia del lettore.

Del resto, il cervello sembra fatto apposta per questo: esso funziona per due terzi in maniera visuale, e la capacità di processare le immagini è di decine di migliaia di volte superiore a quella necessaria a leggere parole.

Le immagini, insomma, attirano la materia grigia dei potenziali lettori prima che questi abbiano letto anche soltanto la prima parola del titolo, anzi, quasi la metà dei lettori occasionali decidono di soffermarsi grazie al fascino delle foto.

Se ora non hai più dubbi sull'opportunità di inserire foto nei tuoi testi su internet, cerchiamo insieme di capire quali immagini è meglio utilizzare in base al tipo di contenuto che vuoi proporre, affinché non siano solo un abbellimento ma uno strumento che aggiunge utilità ai tuoi testi.

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