lunedì 28 settembre 2009

Scrivere molto con poche idee: tre è il numero perfetto!


Prima di scrivere un testo nella sua stesura, se vogliamo davvero avere il controllo di tutto il processo creativo della scrittura, è bene preparare un elenco di idee da sviluppare, per essere sicuri di avere una dose sufficiente di contenuto da argomentare.

E se le idee sono poche?

Potrebbe capitare, prima o poi, di avere una giornata no, e ritrovarsi in una crisi della creatività.

Il consiglio più diffuso è quello di rimandare la scrittura sperando che il tempo provveda per miracolo ad arricchire la nostra fantasia argomentativa.

Ma non tutti possono permettersi di aspettare: chi scrive per professione, per studio, o anche chi solo ci tiene a non lasciare vuota la propria pagina di carta o virtuale che sia, ha bisogno di tirarsi fuori dai guai... con il nostro aiuto!

Così, invece di sforzarsi a trovare "nuove" idee, impariamo a "moltiplicare" le idee che abbiamo!

Come procedere?


Ebbene, non c'è idea, spunto, tema, argomento che non possa essere "aumentato" tre volte tanto (è proprio vero che tre è il numero perfetto!).

Per aumentare la nostra idea di tre volte, dopo averne fornito una descrizione di base, dobbiamo chiederci:


  1. quali sono gli aspetti buoni, utili, vantaggiosi che la nostra idea ci aiuta a mettere in luce (ad esempio, se abbiamo deciso di parlare dell'istruzione e l'unica idea segnata nei nostri appunti riguarda l'ultima riforma ministeriale, elencheremo con dovizia gli aspetti virtuosi, le intenzioni positive, i miglioramenti previsti nella stessa riforma) ed esprimerci con affermazioni positive
  2. quali sono invece gli aspetti, sfavorevoli, ostili, svantaggiosi implicati in ciò di cui stiamo parlando (nel nostro esempio, ci preoccuperemo di sottolineare le "perdite" che la riforma comporterà rispetto al passato e i rischi futuri a cui fa andare incontro l'istruzione) ed elencarli introdotti da un bel "ma..."
  3. cosa c'è di singolare, curioso, stimolante nell'idea, nell'argomento o nel singolo aspetto che stiamo trattando (in quale modo la riforma del nostro esempio potrebbe davvero cambiare le cose, perché sembra che ogni ministro si senta "in dovere" di apportare modifiche, quanto interessa davvero agli studenti questo gioco di ribaltamenti continui, e se intervistassimo gli studenti chiedendogli di descriverci il mondo dell'istruzione visto dai loro occhi?) introducendo ogni nostra frase con una ipotesi, un "e se..." che possa aprire nuovi scenari
La semplicità di questa tecnica con cui possiamo ampliare le idee e scrivere testi più sostanziosi "triplicherà" la lunghezza, la qualità e l'efficacia della nostra argomentazione: tre passi per tre risultati!

1 commento:

  1. Grazie, Sergio, per questi consigli. Sono arrivato al tuo sito attraverso la pagina sul Feng Shui, e ho trovato le tue considerazioni molto interessanti. Illuminanti.
    Credo che ne trarrò gran giovamento, approfondendo il discorso tramite le considerazioni in questo, ed altri post.
    Un saluto!

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