martedì 22 dicembre 2009

Come scrivere un biglietto di auguri in tre facili mosse


Scrivere una dedica in un biglietto di auguri oggi è più semplice che mai: basta digitare in google il titolo di questo post per trovare siti con messaggi pronti per tutte le occasioni.

Ma c'è un problema, che diventa un problema grande per chi ama scrivere: i messaggi sono tutti uguali, triti e ritriti (proprio come questo modo di dire!).

Allora potremmo acquistare il classico biglietto colorato in cartoleria, con la sua frase a effetto già pronta.

Anche in questo caso spesso c'è un inconveniente: quando apri questi biglietti ci trovi un bello spazio tutto bianco, il terrore dello scrittore (questi biglietti infatti sono ottimi per accompagnare regali acquistati a nome di molte persone, così il biglietto si può riempire di firme ed è fatta).

Così siamo al punto di partenza: come possiamo inventare una frase a effetto per il nostro biglietto con dedica?

Soluzione: ci facciamo aiutare dalla... pubblicità!

Ma sì, ci trasformiamo in creativi e, usando una ricetta semplice, componiamo uno slogan come se il nostro amico, la nostra fidanzata, i nostri colleghi, chiunque sia, fosse un prodotto da reclamizzare.

Per illustrare le tre mosse di base, vi invito a fare il procedimento inverso utilizzando slogan rinomati.


Qualche anno fa c'era tefal, la vita facile, lo slogan per una famosa ditta di elettrodomestici.
Come nasce?

Non è altro che la riduzione, la versione strizzata, di una descrizione estesa del prodotto.

Se provassimo a immaginarla, sarebbe più o meno

tefal è la moderna tecnologia che rende più facile ciò che c'è da fare nella vita di tutti i giorni.

Cosa descrive questa frase?

Una semplice verità: gli elettrodomestici, lavorando al posto dei nostri muscoli, ci risparmiano molti sforzi.

Ripercorriamo ora il processo nell'ordine giusto, quello del pubblciitario, ossia "ho il prodotto, lo descrivo, invento lo slogan".

Avrò quindi:
  1. il prodotto di partenza (gli elettrodomestici tefal)
  2. la sua descrizione estesa, cioè nome proprio del prodotto (tefal), è (nome comune ed eventuale aggettivo: la moderna tecnologia) che (effetto vantaggioso del prodotto: rende più facile ciò che c'è da fare nella vita di tutti i giorni)
  3. e infine la formula magica, ossia estrarre dalla descrizione alcune parole-chiave per comporre lo slogan (nel nostro caso vita e facile: e ci credo! Nella descrizione estesa sono il nome e l'aggettivo - accoppiata sempre vincente - più importanti)
Con questa procedura vengono alla luce slogan, tormentoni, commenti da quarta di copertina, sottotitoli in genere e tutto ciò che la mente umana comunicativa può immaginare.

Il pregio enorme di questa piccola tecnica è la sua adattabilità: se la descrizione è abbastanza estesa potrete
  • trovare senz'altro le poche parole per comporre il vostro slogan
  • avere diverse scelte, poiché il numero di parole consentirà diverse combinazioni (quello della tefal, ad esempio, poteva anche essere tefal: tecnologia per la vita oppure tefal: moderni tutti i giorni)
  • lavorare con sinonimi, omologie, perifrasi, o adattando le parti del discorso, se i termini usati nella descrizione non dovessero farvi impazzire (così, ad esempio, la vita facile può diventare una vita in discesa, cambiando facile con in discesa, oppure la facilità di ogni giorno, sostituendo la vita con di tutti i giorni e trasformando l'aggettivo facile con il suo sostantivo facilità)
Ora cambiamo il nostro campo d'azione, e spostiamoci dalla pubblicità agli affetti (eh sì, perché se non volete bene davvero al destinatario del biglietto chi ve lo fa fare?).

Mettiamo il caso che voglia scrivere un biglietto al mio carissimo amico F. con cui ho condiviso la bellissima esperienza del lavoro teatrale anni addietro, io regista e lui attore.

Ciò che apprezzavo era l'originalità e l'imprevedibilità dei suoi modi espressivi, e il suo modo di coniugare precisione dei movimenti e dolcezza di esecuzione.

Una volta attivata la mia memoria e le emozioni correlate, provo a descrivere i pensieri sul mio amico seguendo lo schema, come se la persona fosse un "prodotto" e la dedica sul biglietto lo slogan.
  1. nome proprio (F.)
  2. è (nome comune ed eventuale aggettivo: l'imprevedibile attore)
  3. che (effetto vantaggioso della persona: unisce precisione e dolcezza)
Così ottengo la descrizione

F. è l'imprevedibile attore che unisce precisione e dolcezza.

Ora estraggo poche parole-chiave e le accosto o le modifico per comporre la mia dedica.

Posso usarle tutte, e ottenere una frase come

una parte di precisione, una parte di dolcezza, due gocce di imprevedibilità, ed ecco F., il cocktail dell'attore!

oppure posso lavorare con meno parole, o anche solo su una, la dolcezza, ottenendo per
esempio
  • F., la dolcezza dell'essere attore
  • F., recitare non è mai stato così dolce
  • F., non puoi prevedere quanto sarà dolce
o ancora, posso modificare, sostituire, cambiare parte del discorso, farmi stimolare dalla descrizione base per coniare una nuova dedica, come
  • F., il dolce sapore della precisione
  • F., puntuale fino all'imprevedibile (questa non avrebbe funzionato perché tra noi amici F. è un ritardatario incurabile!)
  • F., l'arte dell'attore come non la immagini
In meno di cinque minuti ho ottenuto, grazie a questa semplice procedura, già sette possibili frasi da usare come dedica, e se investirò qualche altro minuto provando nuove combinazioni, usando altri sinonimi, modificando grammatica e sintassi, ne otterrò molte di più e potrò scegliere quella che preferisco.

Se vi piace, potete comporre una frase-dedica tutta per voi: Andy Warhol diceva che tutti hanno diritto a qualche minuto di popolarità, e allora meglio farsi trovare con uno slogan efficace già pronto in tasca.

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