sabato 13 marzo 2010

Verbi fraseologici: maneggiare con cura


Sto per dirvi una cosa molto importante da ricordare prima di cominciare a scrivere un testo:
mentre state scrivendo continuate a controllare la lunghezza e prima di finire di scrivere, per non lasciarsi sopraffare dalle lungaggini, fate andare la vostra attenzione ai verbi e cercate di individuare quelli fraseologici.

Queste righe che consigliano di stare attenti ai verbi fraseologici sono un esempio di come questi verbi possano "gonfiare" un testo fino a renderlo "indigesto".

I verbi fraseologici sono molto usati nel parlato: sono verbi che aiutano altri verbi a realizzare l'azione espressa dal loro significato e aiutano chi parla o chi scrive a trovare le parole.

Il problema è che sono ridondanti: quasi sempre si possono eliminare lasciando il significato del verbo più importante.

Ora, una sfilza di verbi fraseologici in un esempio forzato come questo fa orrore, però attenzione a falciarli via tutti solo per amore di brevità: si rischia di eliminare sfumature necessarie per comprendere lo spirito del testo.

Io raccomando di fare queste operazioni sempre in fase di revisione e mai di stesura, altrimenti l'esperienza dello scrivere si trasforma in una ricetta per produrre e basta.

E ora ripercorriamo passo passo il "mostro testuale" a inizio del post e staniamo i nuovi nemici da eliminare.


Sto per dirvi: stare per + verbo è una struttura che aiuta il parlante a chiarire cosa effettivamente vuole dire ma è meglio un più diretto vi dico.

Cominciare a scrivere: cominciare a fare una cosa significa farla e qualora non la si porti a termine lo si potrà sempre dire dopo, perciò è preferibile prima di scrivere.

Mentre state scrivendo: verbo + gerundio è doppiamente ostico, perché oltre al fraseologico contiene il gerundio, un modo verbale difficile da gestire perché indefinito, ma si può risolvere con mentre scrivete.

Continuate a controllare: continuare a vuol dire che l'azione è già in atto e allora si può direttamente esortare all'azione con l'imperativo diretto controllate.

Finire di scrivere: finire di + verbo è superfluo, meglio finire e basta.

Lasciarsi sopraffare: lasciarsi + verbo è il nemico, nel caso specifico si sostituisce egregiamente con evitare, anche se è meno suggestivo.

Fate andare: fare + infinito invita a eseguire un'azione e poi ci dice quale, quindi un doppio comando che si dimezza in un attimo usando solo il verbo principale andate.

Cercate di individuare: benché cercare di esprima il dubbio sulla riuscita di un'azione, in un contesto prescrittivo come un post di consigli pratici come questo non è opportuno, funziona di più individuate.

Alla fine verrebbe così:

vi dico una cosa molto importante da ricordare prima di scrivere un testo:
mentre scrivete controllate la lunghezza e prima di finire, per evitare le lungaggini, andate con la vostra attenzione ai verbi e individuate quelli fraseologici.

Fila di più anche se forse c'è meno respiro.

Di sicuro è più conciso.

Voi quale pensate di preferite? (attenzione, ne ho appena usato uno!)

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