venerdì 25 giugno 2010

Scrittura accogliente: fai accomodare i tuoi lettori

Mi piace pensare al testo come un'occasione per incontrare il lettore né più né meno come se incontrassi una persona dal vivo, nella mia casa.

La scrittura, come il nostro modo di fare, può essere accogliente e suscitare impressioni amichevoli.

Le qualità per renderla tale non dipendono strettamente dal contenuto - il "che cosa" scriviamo - o dalla forma - il "come" lo scriviamo- ma hanno a che fare con la complicità e il coinvolgimento.

Essere accoglienti significa comunicare all'altra persona il rispetto per la sua libertà e la voglia di farla sentire a suo agio.

E se puoi farlo dal vivo, è altrettanto possibile con la scrittura.


Ma quali sono gli elementi per rendere l'esperienza della lettura un ritrovo confortevole, e non solo uno scambio di informazioni?

martedì 22 giugno 2010

Scrivere con personalità: 8 consigli e una verità

Come posso scrivere qualcosa che mi rispecchi?

Questa è una delle domande più importanti e ricorrenti sulla strada di chi ha passione per la scrittura.

Non ci sono trucchi: se la personalità fosse riproducibile a comando, rischieremmo di apparire tutti uguali.

Ognuno ha la propria impronta, a ognuno di noi la responsabilità di lasciarla impressa nella nostra vita e nei nostri testi.

Scrivere con personalità è più un viaggio di scoperta che un obiettivo da raggiungere in modo definitivo.

Qualche strada per facilitarci? Eccole.

martedì 15 giugno 2010

Scrivere email: hai anche tu questi dubbi?

Mandami un'email!
Come se fosse facile.

Perché il problema delle email è che in tutti questi anni si sono diffuse sovrapponendosi a tante altre forme di comunicazione - innanzitutto le telefonate - contaminando rapporti, generi testuali, regole di comunicazione, privacy e formalità varie.

Prima di scriverla, dunque, ci tocca capire bene cosa vogliamo comunicare, che risposta vogliamo ottenere, quali informazioni possediamo già e di cosa abbiamo bisogno per scriverla in modo da farla comprendere come vogliamo.

Quando scrivo email devo fare uno sforzo cosciente per decidere alcune cose:

  • scrivo come parlo o mi do un tono? Ciò apre a una serie di dubbi, a partire dalla elle maiuscola o minuscola per dire Lei o lei quando diamo del lei (a me non piace, soprattutto all'interno di parole, come quando ti dicono ringraziandoLa e salutandoLa ecc.), passando per gli aggettivi onorifici come egregio, esimio, illustre (per cui mi do da fare per passare quanto prima al caro), fino ai molti saluti che dispensano cordialità o si tramutano in ciaociaociao e mostri vari
  • scrivo da ruolo a ruolo o da persona a persona? non è solo questione di registro ma di partecipazione, e la questione è ancora più importante della precedente, perché si può scrivere con cura formale, allontanandosi dal parlato, e tuttavia mostrarsi come persone vere, fortemente coinvolte in ciò che si dice, ma come prenderla quando dall'altra parte sembrano non fare una piega e ti rispondono abbiamo ricevuto la sua comunicazione, grazie, le faremo sapere?
  • scrivo nel qui e ora o scrivo al di là del tempo? questo aspetto riguarda l'importanza dell'oggetto della email ma anche lo strano effetto di comunicare poche frasi per volta in un botta e risposta al quale preferirei un'unica telefonata, la pago io, non importa...
  • scrivo a te o scrivo per te? cioè mi limito a darti notizie, dati, o cerco di prendermi anche cura del rapporto che passa tra noi? L'email non ha una temperatura affettiva stabile e spesso le necessità di spazio e chiarezza cozzano con quelle di comunicazione e relazione

giovedì 10 giugno 2010

Commentare o non commentare sui blog?

Questo è il dilemma
Per non restare bloccati nel dilemma, impostiamolo.

Commentare sui blog dovrebbe essere una spontanea reazione alla lettura di un post: ci ha colpiti, ci ha disgustati, ci fa riflettere, ci è simpatico ecc.

Ma i commenti consentono ad altri bloggers e gestori di contenuti sul web di firmarsi e linkare il commento al proprio blog o sito.

In pratica, si crea rapidamente una "porta" di accesso in più al nostro spazio online, nella speranza che altri visitatori del blog su cui abbiamo commentato facciano clic sul nostro link e si "innamorino" di noi diventando nostri fedeli seguaci.

Ora si spiega il condizionale Commentare sui blog dovrebbe essere una spontanea reazione ecc.: in realtà non è altro che una strategia di traffico.

giovedì 3 giugno 2010

Soggetto, predicato e complemento - Quattro segreti da conoscere





Te l'avranno detto mille volte
Usare bene le funzioni logiche del testo è un'abilità irrinunciabile, se ti piace scrivere in modo efficace.

Se i tuoi obiettivi sono:
  • dire chi fa cosa a chi
  • dirlo prima possibile
allora comprendi bene questi semplici ma potenti segreti.




Con tutto il rispetto per Dumas padre...
Soggetto, predicato e complemento sono i tre moschettieri del periodo: piazzarli al posto giusto è segno di una scrittura che conquista.

Se sai presentarli al lettore senza nasconderli in un mare di subordinate (come questa!), vuol dire che:
  • hai le idee chiare su ciò che vuoi dire
  • hai un modo semplice di dirlo
  • hai una presa sicura su chi legge
E ti assicuro che i lettori apprezzano queste tre qualità.

Questo non vuol dire che mentre il flusso di scrittura ti attraversa devi preoccuparti anche della grammatica, anzi: è molto più facile farlo nella revisione.


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