sabato 27 novembre 2010

Scrittura e persuasione: due parole importanti

Immagina che alla fine di questo post tu possa rendere davvero la tua scrittura più efficace, solo grazie all’aver imparato la potenza di due paroline, e aver anche compreso perché siano così influenti.

Ebbene, le due parole sono nel periodo che hai appena letto, in bella mostra, con tutta la loro forza.

Sai trovarle?

Se non riesci, allora leggi e le scoprirai.


L’importanza del “tu”
Il primo paragrafo di questo post funziona perché contiene un ingrediente speciale.

Su chi è incentrata la prima frase?

Hai notato come mi sia ben guardato dall’usare io o me nell’iniziare?

In un certo senso, la prima frase è tutta tua, grazie a quel tu.

Ad alcune persone potrà apparire assurdo che un mezzo come il blog, quasi sempre usato come piattaforma per l’autoespressione, quasi di tipo diaristico, possa invece essere efficace se e solo se si concentra totalmente sul lettore.

Ma se tu scrivi per costruire relazioni con gli altri ogni tuo testo dovrebbe avere il lettore al centro.

martedì 16 novembre 2010

Come va' con la scrittura? - Prima parte

Nessuna sicurezza
Quando ti chiedi se stai scrivendo cose di qualità avverti subito un alone di incertezza.

Sì, ci sono molti fattori oggettivi per stabilire la "correttezza" di un testo, ma quando cerchi di capire se il tuo pezzo è "buono" ti rendi conto che qualità fa rima con soggettività.

Sai bene poi che una cosa è la qualità e un’altra il successo, e che spesso scopri la differenza tra i tuoi gusti personali e quelli dei tuoi lettori.

A proposito di lettori: qui in rete, un blog che si basi davvero solo sui post ha bisogno di mesi e mesi per mettere su un seguito di un centinaio di persone, magari poi una ventina sono amici e parenti, di cui tre o quattro accettano a scatola chiusa qualsiasi cosa tu proponga, perché ti amano.

Meglio allora pensare che scrivi per tutti e nessuno.

Ma questo ti riporta nel mondo delle opinioni, dove tutti (me compreso) ti dicono fai così, no, è meglio se fai così, hai provato a… eccetera.

Se le regole mancano, i segnali per capire l’andamento della tua scrittura abbondano.

Tutto sta a notarli, e io voglio indicartene qualcuno.

Ecco i primi dieci.

sabato 13 novembre 2010

Esame di maturità: come partire col piede giusto

Prendere subito nota
Non c'è cosa peggiore, quando sei lì, all'esame di stato, che iniziare a scrivere di getto il tema, senza riflettere, per poi scoprire che non sai più come andare avanti o, peggio, che tutto ciò che hai scritto non ti piace e ti tocca ricominciare da capo.

La frustrazione di quei momenti può raggiungere livelli inauditi e riprendersi a quel punto non è affatto facile.

Di questo ho parlato nella scorsa teleconferenza Scrivere di getto, pericoli da evitare, soluzioni per usare bene il tempo a disposizione, che ora puoi scaricare in mp3 iscrivendoti in questa pagina.

Un segreto che può davvero dare la giusta spinta al tuo tema è fare in modo di scrivere la sua versione definitiva avendo già un sacco di materiale da cui trarre spunto.

In pratica, dobbiamo evitare quella frase deleteria e pessimistica che molti studenti pronunciano: non so cosa scrivere!


Come sarebbe a dire che non sai cosa scrivere?

Ti sei guardato bene intorno?

Ti ricordo che per la tipologia B le tracce ti forniscono già un sacco di materiale: passi di libri, articoli, saggi, testi web scritti da fior di esperti in materia ti possono aiutare ad avere una base solida da cui iniziare.

Ma sono materiali utili anche le tracce stesse: le tracce sono fatte di parole concatenate tra loro, quindi se per ogni parola sei in grado di sviluppare due o tre righe, e questi gruppetti di righe le metti in sequenza così come ti dice la traccia ecco che hai già una pagina di tema pronta, una tecnica a colpo sicuro che trovi in tutti i suoi dettagli all'interno di Scrivitemi, il nuovo, definitivo, corso per imparare a scrivere un tema di sicuro successo.

Quello che invece voglio che tu capisca subito è che i documenti della tipologia B, le tracce di ogni tipologia, e tutte le idee, gli spunti, i pensieri, anche i più strampalati dovessero venirti in mente mentre leggi le tracce, tutto questo è materiale che vale oro!


Il tuo obiettivo, mentre leggi le tracce, è renderti conto di quanto materiale già hai davanti agli occhi per costruire il tuo tema, materiale già scritto o idee che da sole, mentre leggi, sgorgheranno dalla tua mente.

Non dovrai fare altro che annotarle su carta, perciò renditi conto di quanta roba già hai davanti!

Mentre leggi, tieni a portata di mano carta e penna, sia per evidenziare, sottolineare, suddividere, spuntare le parole che stai leggendo, sia per annotare tutto ciò che ti passerà per la testa.

Credimi, se non segni subito le idee puoi mettere la mano sul fuoco che esse spariranno per sempre e tu ti ricorderai che ne avevi avute ma non ricorderai di preciso quali fossero.

A quel punto il rammarico potrebbe deprimerti.

Invece, segna tutto ciò che si affaccia alla tua attenzione senza distinzioni, solo in seguito valuterai quali note conservare e quali eliminare.

Andiamo a scoprire in dettaglio che tipo di note potrai prendere.

martedì 9 novembre 2010

Tema di maturità: piccoli trucchi per l'analisi del testo

Qual è il tema che ha ricevuto meno preferenze, in questi ultimi anni?

Di sicuro la tipologia A, ovvero l’analisi del testo.

Ne abbiamo parlato giovedì 4 novembre nella teleconferenza Superare la paura dell'analisi del testo: caratteristiche, risorse e strategie per affrontare la tipologia A, che puoi scaricare iscrivendoti nella pagina delle teleconferenze.

È quel tema in cui devi analizzare una poesia o una pagina di romanzo e rispondere a domande su questioni come le rime, le figure retoriche, le intenzioni dell’autore, il contesto storico-culturale eccetera.

Sembra proprio il classico tema per verificare quanto hai studiato.

Nulla di strano se gli studenti, per paura di scrivere castronerie, lo evitino come la peste.

Ma evitarlo è davvero una soluzione efficace?

In realtà potrebbe rivelarsi un tremendo autogol.

Primo, se parti con l’atteggiamento rinunciatario di chi cerca solo un modo per cavarsela, rischi di fare un tema scialbo, cosa che i professori odiano.

Secondo, la tipologia A è fatta di domande e, come dice un vecchio detto, spesso la risposta è nella domanda.

In tutte le tracce di tipo A uscite in questi anni, i 2/3 delle risposte erano praticamente già scritte o nella domanda o nel testo stesso da analizzare, come ho dimostrato nella conferenza e come spiego in dettaglio in Scrivitemi, il manuale definitivo per un tema infallibile.

domenica 7 novembre 2010

Esame di stato: a che punto sei con il tema?

Informazione essenziale per chi vuole scrivere temi efficaci!
Se finora non ti è riuscito di scrivere temi soddisfacenti, nella tua preparazione per l'esame di stato, e che i professori hanno ben valutato ti assicuro che è solo perché hai scritto con la mentalità da studente che non crede di essere capace e questo nei temi si avverte.


Prendi coraggio e inizia a scrivere usando le stesse tecniche dei professionisti.

Non devi essere uno scrittore di best seller o un giornalista da prima pagina per scrivere temi da otto o anche da dieci!


Puoi essere anche uno scrittore pigro ma se sai dire le cose giuste nel modo giusto il successo del tuo tema all'esame di stato è garantito!

Poiché scrivere un tema è anche una questione psicologica, e poiché è importante arrivarci con il giusto atteggiamento mentale, inizia da qui:


Dal 2005 a oggi ho preparato centinaia di studenti alla maturità e tutti con la prima prova scritta hanno fatto la giusta impressione sui professori aprendo le porte al successo nell’esame.

Com’è possibile?
Cari maturandi,

da più di dieci anni scrivo e sopravvivo grazie alla scrittura: ho avuto grandi risultati con la preparazione degli studenti, con la scrittura di dispense, con la preparazione di presentazioni in power point, e tra i miei corsi e i miei blog ho incontrato un migliaio di persone con le quali ho potuto testare al massimo i miei sistemi.

E tuttavia, il modo in cui ho fatto tutto questo è completamente diverso da quello di qualsiasi insegnante, docente, professore, formatore, e chi studiasse i miei metodi mi riterrebbe alquanto stravagante, perché io non faccio quasi nulla delle cose che qualsiasi insegnante pensa siano utili per imparare a scrivere (per esempio consigliare di leggere molto!).

In particolare per il mio metodo:
  • Non c’è bisogno di esercitarsi nella scrittura e puoi aspettare tranquillamente l’ultimo momento utile per scrivere
  • Non c’è bisogno di apprendere complicate teorie, anzi, le teorie proprio non ci sono, ma solo indicazioni pratiche su cosa fare
  • Non c’è bisogno di spendere tempo e denaro a cercare informazioni utili, anzi, più ne cerchi più ti sembrerà che manchi qualcosa
  • Non c’è bisogno di preoccuparsi dell’italiano, di cercare parole complicate e di fare bella figura perché non è quello che te la farà fare
  • Non c’è bisogno di arrivare all’esame nascondendo nella cintura o in posti ancora più intimi temi già pronti e altri aiuti che ti complicano solo la vita
E se hai visitato il mio blog avrai visto che non ci sono cose stratosferiche, sono talmente pigro che a volte scrivo i post in mezz’ora alla settimana perché ho un intervallo nel quale devo anche fare uno spuntino e in ogni caso mi metto alla scrivania o alla tastiera più tardi possibile perché il tempo mi piace usarlo per cose più interessanti.

A volte scrivo cose più lunghe, ma spesso scrivo pezzi che occuperebbero mezzo foglio e consiglio sempre ai miei studenti di non superare le due pagine con i loro temi, e sai perché?

Perché i docenti all’esame di stato dovranno leggere - quando gli va bene - un centinaio di temi l’uno dietro l’altro in pochissimo tempo!

Credimi, anche il più sfegatato appassionato di lettura e scrittura finirebbe distrutto da questa esperienza!

Il 90 % di quello che si dice in giro per la scrittura sarà vero per la maggioranza delle persone ma di certo non lo è per me e non lo è nel mio metodo!

La ragione per cui la maggior parte delle informazioni sulla scrittura sono – secondo me – poco utili è che esse tendono a farti diventare scrittore, a farti amare la scrittura, a farti sacrificare per trasformarti in un paladino della penna.

Ma non è di questo che hai bisogno.


E la scuola sembra fatta apposta per sottolineare sempre il lato negativo, la parte difficile, sembra fatta apposta per farvi annaspare nella difficoltà, forse perché si pensa che così chi riuscirà a emergere sarà davvero il migliore.

Tu hai un problema da risolvere
In sei ore devi sfornare un testo corretto, pertinente e ben organizzato, non devi diventare Manzoni!


Ora, non c’è nulla di male nel voler trasmettere l’amore per la scrittura, ma per farlo c’è bisogno innanzitutto che chi vuole trasmetterlo sappia come farlo e dia l’esempio, e poi c’è bisogno di dare subito agli studenti strumenti per ottenere testi che ai loro occhi sembrino ben fatti, altrimenti la motivazione crolla sotto i piedi!

La procedura che io propongo consente a chiunque di costruire un testo valido, e questo fa sì che chi lo ha scritto si senta capace, ed è fondamentale!

Il problema non è diventare uno scrittore, ma usare le tecniche che consentono agli scrittori di produrre presto e bene!


O pensi davvero che chi scrive si metta lì alla scrivania e che l’ispirazione gli arrivi dal cielo perché loro sono come dei predestinati?

Esci dalla logica del dover essere portati!
Chiunque può produrre un testo decente con le giuste dritte!

Ora focalizzati ancora un attimo su quello che ti ho detto dei docenti all’esame: leggono cento temi in due giorni sui quali devono anche esprimere un giudizio.

È stancante, e sicuramente loro vedranno di buon occhio quei temi che saranno riusciti a leggere con facilità!

Non so se ti è mai capitato di dover leggere una gran quantità di cose in poco tempo, magari per un’interrogazione o qualcosa del genere.

A me è successo molte volte all’Università ma ovviamente la più importante è stata la prima.

E tieni conto che io mi sono laureato con il vecchio ordinamento, in cui ogni esame prevedeva almeno 2500 pagine, oggi invece con i crediti è diventata una passeggiata, ma lasciamo perdere…

Dunque, immagina me con queste 2500 pagine e la disperazione che affiora.

Poi qualcosa è scattato nella mia mente: l’ordine.

Che vuol dire?

Che qualsiasi testo decente è scritto con un ordine, con una struttura, ha uno “scheletro” sul quale poi l’autore ha "attaccato" tutto il necessario.

Così presi dei fogli e iniziai a trascrivere l’indice, cioè il sommario, quello con i numeri delle pagine, dei libri che dovevo studiare.

Solo i titoli e i sottotitoli dei capitoli e dei paragrafi.

Leggendo questa serie di titoli e sottotitoli – molto più breve delle 2500 pagine! – mi accorsi che si capiva già a grandi linee il contenuto dei libri!

Mi accorsi cioè che la struttura di quei testi era la parte più importante, quella che teneva insieme tutte quelle parole!

Così mi dissi che se gli autori avevano suddiviso la materia in quel modo, voleva dire che per ogni capitolo e paragrafo c’era almeno una informazione importante!


Avevo trovato la soluzione per studiare in poco tempo!

Non mi restava che andare a sfogliare ogni paragrafo e di conseguenza ogni capitolo e, senza leggere parola per parola, andare a scovare l’informazione davvero più importante!

Non ho fatto altro che applicare questi concetti alla scrittura e quindi per me scrivere significa costruire una mappa che aiuti il lettore a non perdersi e ad arrivare alla fine avendo compreso il testo e soprattutto apprezzandolo!

Così ho costruito il mio sistema: se per leggere e comprendere bene un testo bisogna comprenderne la struttura – ossia quella che io ricavavo dall’indice – allora per scrivere bene bisogna innanzitutto costruire una struttura solida, un indice perfetto dei contenuti e solo dopo aggiungere i contenuti veri e propri!

Da questa intuizione ho iniziato la mia ricerca approdando a un sistema completo ed efficace.

Se anche a te piacerebbe imparare come scrivere un testo che ti garantisce l’ammirazione dei docenti che lo leggeranno allora vieni a conoscere…
Scrivitemi!
Il corso definitivo per scrivere temi efficaci usando le tecniche giuste per ottenere l’ammirazione dei docenti che li leggeranno all'esame di stato!

Prima di tutto precisiamo: se pensi che queste siano le solite cose su come si scrive…

Sappi che non è così!

Quando ho iniziato anni fa a lavorare al mio metodo, all’inizio mettevo insieme solo qualche tecnica di quelle che avevo trovato più funzionali tra tutte quelle di cui ero venuto a conoscenza.

Ma la maggior parte dei sistemi che ho incontrato non mi consentivano di fare davvero quello che volevo.

Non esiste una tecnica unica buona per tutti i testi, ma a seconda del testo c’è bisogno di una procedura diversa.

Poiché il tema di maturità in realtà non è unico, ma ci sono ben nove possibilità diverse, sono andato alla ricerca delle migliori strategie per produrre ciascuno dei temi che ti verranno proposti all’esame.

E ho cercato anche quei sistemi che consentono di scrivere in poco tempo, usando tutto ciò che hai a disposizione, ossia le tracce e il vocabolario, e se sai usarli non è poco, credimi.

A un certo punto ho notato che la maggior parte dei maestri della scrittura partivano da qualcosa di estremamente generico: alcuni dicevano che ci vuole una grande idea di fondo, altri che bisogna prima pensare molto e poi quando tutto è chiaro le parole sgorgheranno da sole, altri che bisogna leggere tanto sia per migliorare la lingua che per incamerare informazioni, altri ancora che scrivere una pagina al giorno ci fa tenere in allenamento…

Tutto giusto.

Ma io dovevo preparare studenti lavoratori, gente che fa enormi sacrifici per venire a scuola e prendere il diploma e che non ha tempo per fare tutto questo.

Così mi sono messo al lavoro e ho iniziato a scrivere il mio proprio metodo per insegnare a scrivere temi entrando subito nel vivo e non partendo da cose generiche.

Io insegno a scrivere dalla fine: come gli scalatori progettano la scalata a partire dalla vetta della montagna, perché se partissero dalla base farebbero un sacco di deviazioni inutili, anche il mio sistema parte dalla vetta, ossia dal tipo di testo che otterremo alla fine.

Il problema di fondo degli studenti, spinti da docenti impreparati, è che iniziano a scrivere il testo senza avere la minima idea di dove andare a parare, e iniziano proprio scrivendo parola per parola, finché arrivano al classico punto morto e non sanno più come andare avanti né se è il caso di ricominciare tutto da capo.

E quante volte con i miei studenti ho dovuto lottare per fargli capire che il loro metodo, appreso nella scuola pubblica, li avrebbe portati a scrivere temi banali e inconsistenti, o addirittura a non riuscire a consegnare il lavoro nel tempo fissato.

Così anno dopo anno ho testato e migliorato il sistema, insegnando come costruire lo scheletro del testo e usare le tracce per riempire la struttura.

Ogni consiglio, ogni tecnica, ogni procedura del mio metodo ha funzionato per un singolo studente, per un certo tipo di tema, e viene direttamente dalle aule nelle quali ho lavorato e continuo a lavorare.

Il tutto in un ebook facile da consultare, e non in un mega sistema in 30 volumi o 20 CD audio o 10 video che solo per leggerli, ascoltarli o vederli se ne vanno tre mesi!

Imparerai a scrivere temi che dicono cose sensate, pertinenti alle tracce, e talmente ben strutturati che i docenti leggendoli tireranno un sospiro di sollievo.

E questo è un punto fondamentale: ti ho già detto quanto sia difficile per i docenti sorbirsi i temi di tutti gli studenti all’esame, ma tu con la giusta struttura e con i contenuti veramente attinenti alla traccia sembrerai venire da un altro pianeta perché avrai scritto un tema equilibrato, con la forma appropriata e della lunghezza giusta!


Questo manuale è come un anno di scuola concentrato in nove capitoli!
Io ti darò giusto il tempo dell’introduzione per accomodarti, poi sarà tutta azione dall’inizio alla fine!

Non sprecherò il tuo tempo con consigli tipo potresti fare così oppure prova a fare questo.

Non ti darò delle cose “possibili” perché poi so che non le farai mai, ma ti dirò fai così e lo potrò fare perché ogni mia indicazione produce risultati che funzionano, sia quando ti dirò come scegliere la traccia, sia quando ti dirò cosa scrivere di preciso, sia quando ti dirò come rendere la forma del tuo testo irresistibile!

Grazie a Scrivitemi scoprirai
  • la spiegazione delle tipologie di tema della maturità con tutti i segreti di ognuna di esse
  • le tecniche per produrre decine e decine di idee in pochi minuti
  • il vero scopo da raggiungere a seconda del tipo di tema che sceglierai
  • la soluzione a qualsiasi tipo di blocco dello scrittore e come rendere interessante anche la traccia più odiosa
  • le scalette già pronte per qualsiasi tipo di tema e tu dovrai solo riempirle
  • come si fanno l’analisi del testo, il saggio, l’articolo e il tema tutto spiegato passo dopo passo
  • le tipologie alternative, come la lettera o il diario, per gli scrittori coraggiosi che vorranno andare al di là del tema (e hanno sin da ora tutta la mia ammirazione!)
  • le strategie e le tattiche per usare le parole della traccia o dei documenti allegati e riempire il tuo tema in meno di un’ora senza dover inventare nulla di nuovo
  • la rivelazione sulla tecnica che ti permetterà di usare il vocabolario come una fonte di idee già pronte
  • i metodi per raddoppiare la quantità di testo se ti sembra poco e quelli per dimezzarlo se ti sembra tanto, senza che il testo perda la sua qualità
  • la procedura per stendere il testo senza divagare andando subito al sodo
  • la più potente metodologia di revisione del testo (in questo sono imbattibile!) capace di trasformare anche il testo più terribile in un’opera corretta, coesa, coerente e di facile lettura
Questo è un sistema così preciso che il 90% dei testi o dei discorsi o delle lezioni che preparo nascono da queste tecniche, in solo un’ora o due di lavoro al massimo!

Questo è davvero un modo facile di prendere un bel voto con il tuo tema
Insomma, se tu dovessi diventare un grande scrittore allora il tempo e gli sforzi necessari sarebbero enormi, perché si tratterebbe di cambiare la persona che sei.

Ma tu, all'esame di stato, devi scrivere un tema in sei ore.


Degli scrittori devi prendere soltanto ciò che essi fanno concretamente, e nemmeno tutto: solo quello che funziona molto in poco tempo!

È questo che ho concentrato nel manuale.

È questo che ti farà fare il salto di qualità nella scrittura del tema.


Negli ultimi cinque anni, tutti i miei studenti hanno superato senza problemi la prima prova scritta e un terzo lo ha fatto con voti eccellenti.

Tranne che nel primo anno in cui ho iniziato a lavorare con questo metodo, da allora io mi aspetto normalmente che da ogni corso si ripeta questo risultato e puntualmente accade.

Ogni anno ho perfezionato le tecniche, ne ho aggiunte di nuove e ti dirò che ne ho anche eliminate altre, proprio perché la mia è una ricerca continua, ma sappi che le tecniche di Scrivitemi sono aggiornate ad... adesso, cioè alle lezioni e alle conferenze di questi giorni!

  • Non passo ore ad allenarmi né lo chiedo ai miei studenti, mai
  • Non mi preoccupo in anticipo, come vedo fare a molti, delle tracce che usciranno perché so che il mio sistema avrà la risposta giusta per tutte
  • Non penso di essere Umberto Eco né Indro Montanelli né qualsiasi altra grande penna del giornalismo o della letteratura

A dire il vero, penso e sono contento di essere nessuno.

Perché questo mi dimostra che chiunque, con il giusto sistema, può arrivare a grandi risultati.

Il mio piano funziona se sei disponibile a sederti e a lavorare seguendone la procedura.

Scrivitemi costa 27 euro

Il tempo e lo sforzo che metti a scrivere temi in modo “tradizionale” unito ai risultati scarsi non hanno forse un costo in denaro, ma un peso nel cuore, nel morale, e possono diventare motivo di angoscia e panico.

Io scrivo per vivere.

Io conosco bene il tempo e gli sforzi necessari per partire da un’idea e arrivare a un testo scritto e compiuto: è un processo faticoso come stare al freddo e alle intemperie mentre c’è una bufera intorno e tu lì a tenere duro per arrivare a scrivere la parola “fine”.

Allucinante!

Lascia che io ti faccia una domanda: quante volte nelle tue esperienze di scrittura del tema hai scritto l’ultima parola e poi alzandoti hai pensato ecco, ci ho messo l’anima! per poi ritrovarti una sufficienza striminzita o addirittura un giudizio mediocre?

Non è terribilmente frustrante?


Spendi ora dopo ora a pensare come scrivere qualcosa che possa essere valutato in modo positivo dai docenti.

Provi e riprovi durante l’anno di studio, poi quando sei in prossimità degli esami di stato ti rendi conto che non hai avanzato di un passo.

Intendiamoci, è perfettamente normale che non tutto quello che si scrive sia vincente, io sono il primo a sbagliare e a non raccogliere sempre quanto vorrei.

Ma col tempo ho messo insieme il sistema per accrescere di moltissimo l’efficacia dei miei testi e quindi arrivare più facilmente al successo e fare arrivare chi, come te, deve sostenere la prima prova scritta.

Così, prima che tu pensi che 27 euro siano troppi per il mio sistema ultra-testato, vorrei che tu considerassi attentamente quanto finora ti sia costato provare a cavartela a scrivere temi che poi non ti fanno ricavare neanche un minimo di soddisfazione per lo sforzo intrapreso!

Se tu sei felice di scervellarti per raccattare il tuo sei "stiracchiato" io ti auguro di continuare a essere felice così, non voglio convincerti, in fondo se la sufficienza ti basta e se il patema di non sapere se l’hai raggiunta ogni volta non ti sconvolge più di tanto va bene…

Ma...
  • se vuoi scrivere senza più sprecare tempo ed energie
  • se non ti va più di spremerti per farti venire chissà quali idee geniali
  • se non vuoi più trovarti a interrompere ciò che stai scrivendo per tornare da capo
  • se non vuoi più perderti tra brutta e bella copia
E ancora...
essere in ritardo sulla consegna, uscire fuori traccia e scrivere con un italiano improbabile e rischiare un brutto voto e soprattutto

se vuoi diventare padrone della tua scrittura e scrivere con la garanzia di fare un lavoro di qualità...

allora Scrivitemi fa per te perché contiene tutto ciò di cui hai bisogno!

E proprio perché il metodo è lo stesso che io ho usato giorno per giorno per i miei testi e ho fatto usare con successo da cinque anni a questa parte ai miei studenti, senza lunghe spiegazioni teoriche o esercitazioni astratte, tu potrai iniziare subito, sin dalla prima pagina, a mettere in pratica quanto ti dirò.

Qui non c’è spazio per riempitivi, ogni capitolo e ogni paragrafo sono un passo che porta dritto alla consegna di un tema di successo.


Certe occasioni non capitano così spesso, e sicuramente è il destino a portarle davanti a noi e a renderle davvero allettanti.

Io voglio solo che tu possa provare lo stesso stupore dei miei studenti, anzi, il mio stupore nel vedere come è facile produrre testi con Scrivitemi.

Stupisci i tuoi professori e i tuoi compagni di studio!
Anzi, sarai tu la persona che più si stupirà.

Oggi è il tuo giorno fortunato perché voglio rendere davvero importante questa occasione.

In aggiunta alle 85 pagine del manuale completo, avrai diritto a

un’ora di consulenza gratuita in diretta e in privato con me!

nella quale potrai avere ogni chiarimento, consiglio, dritta, segreto, mostrarmi il tuo lavoro per una supervisione, fare esercizio, insomma…

Sarò per un’ora intera il tuo coach per aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo: imparare a scrivere un tema da favola!

Impara il sistema di Scrivitemi e crea testi che ti garantiranno pieni voti all'esame di stato!

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e impara come scrivere un tema che lascerà i professori di stucco!


P.S. Scrivitemi costa solo 27 €, la soddisfazione di un successo agli esami di stato con il tuo tema invece non ha un prezzo calcolabile...
PP.SS. Un manuale pratico è una gran cosa perché ti insegna passi concreti, ma un manuale con in omaggio un'ora di consulenza nella quale l'autore ti fa letteralmente vedere come si fa è una cosa molto, ma molto, ma molto più grande...
PPP.SSS. Certo, per giugno c'è tempo... disse quello studente che poi perse cinque chili sudando dal terrore all'esame di stato per non essersi preparato prima...

martedì 2 novembre 2010

Articoli in meno di mezz'ora: sette consigli

Qual è il trucco per scrivere un pezzo di 400 o 500 parole in meno di mezz'ora?

Vediamo se riesco a spiegarlo con un articolo di 400 o 500 parole scritte in meno di mezz'ora, come questo!

È stata una mia scelta seguire tre blog, ed è mia responsabilità riuscire a pubblicare articoli ogni settimana su ognuno di questi spazi.

Scrivere in poco tempo mi piace, mi piace crogiolarmi nella mia innata pigrizia, ma per stare al passo con la pubblicazione sono anche costretto a farlo.

Si dice fare di necessità virtù, ma nel mio caso è il contrario: la virtù di saper scrivere con rapidità mi è diventata necessaria.

Grazie all'esperienza maturata, ho messo a punto Scrittura Rapida al PC: scrivere testi in un terzo del tempo necessario, in cui puoi scoprire come sfruttare tutte le risorse offerte da un computer per abbattere i tempi di scrittura.

Per molte persone il testo è il risultato di un lento processo: non parlo dei puristi che inorridirebbero davanti a uno qualsiasi dei trucchi che sto per illustrarti; mi riferisco a chi vorrebbe incrementare il proprio blog ma spende ancora troppo tempo dietro a ogni post, senza per questo credere alla favola che l'ispirazione viene dal cielo.

Ma sappi che è del tutto normale impiegare delle ore per un post, anzi, i pezzi nati alla velocità di un lampo dovrebbero essere sempre in numero inferiore a quelli la cui gestazione ha richiesto più tempo.

Tuttavia, ci sono circostanze in cui sbrigarsi è vitale, perciò...

Ecco i miei consigli per un pezzo in meno di mezz'ora.

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