lunedì 6 giugno 2011

Otto semplici modi per farti leggere di più

La fuga dei lettori
Hai scritto un testo.

Ci hai messo tutto l'impegno di cui sei capace, hai scavato sul fondo del tuo bagaglio culturale, hai revisionato tre volte il tuo testo, lo hai fatto leggere a un tal numero di persone da perderne il conto, hai fatto passare una settimana prima di diffonderlo per ricontrollarlo a mente fresca.

Le hai tentate tutte.

Ma lo hanno letto in pochi, troppo pochi se paragonati all'immane fatica spesa per scriverlo.

Ti aspettavi di più: più lettori, più riscontro, più successo.

Sono momenti difficili, metti in discussione addirittura le tue idee, i temi di cui ti piace scrivere.

Vuoi cedere alla più terribile delle tentazioni: rinunciare a ciò che sei purché ti leggano.

Ma il motivo può stare da tutt'altra parte.

Sta nel fatto che le persone più che leggere guardano i testi, hanno poco tempo e vogliono sapere in un battibaleno di cosa parla il tuo scritto, vogliono potersi fare un'idea senza leggere parola per parola.

Non devi cambiare il contenuto.

Puoi assecondare questi bisogni dei lettori.

Non sempre, forse, ma qualche volta sì.

Ecco come.


Facciamo spazio!
Qualsiasi testo complicato può essere reso molto più digeribile, senza cambiare neanche una parola, soltanto inserendo un bello spazio con un punto e a capo alla fine di ogni frase.

Parti da questo, prima di provare a scrivere paragrafi di poche righe o addirittura costituiti da un'unica proposizione.

Dallo stufato allo spezzatino
Un semplice stufato è una cottura lenta, uno spezzatino è la stessa cosa ma la carne è tagliata in piccoli pezzi.

Cuoce in meno tempo e si controlla meglio.

Spezza il tuo testo in sezioni e dai dei titoli a ognuna di esse.

Saranno i gradini lungo i quali il lettore farà la sua passeggiata preventiva nel tuo testo, per poi decidere se leggerlo parola per parola.

A frotte
Abituati a scrivere alcune sezioni del tuo testo raggruppando i concetti.

Questo significa sia stabilire a priori che di ogni concetto dirai un numero fisso di cose - per esempio tre - sia decidere di presentare ai lettori gli elementi di quel concetto in forma di elenco, lista, scaletta numerica o a punti.

Col vantaggio di dare ritmo al testo e di concedere pause agli occhi.

Il testo alternativo
Quando preparo pagine per il web e inserisco immagini, il software mi chiede sempre di inserire il cosiddetto testo alternativo per i non vedenti o nel caso la foto non dovesse caricarsi.

Soprattutto se il tuo testo è cartaceo, una brochure, una presentazione, un report, prova a inserire accanto alle immagini anche appropriate didascalie che illustrino la relazione tra l'immagine e il contesto in cui è inserita.

Dove mi porti?
I riferimenti ad altre fonti sono sempre emozionanti.

Il lettore può capire che tipo di percorso hai fatto per arrivare a scrivere quel testo.

Può leggere ciò che hai letto tu per creare ciò che ha davanti.

Può decidere di intraprendere uno splendido viaggio di scoperta, grazie a te che glielo hai suggerito con una nota a pié pagina o un link.

Abbi cura di inserirli.

Fare la differenza
Semplicemente rifletti su come formattare quanto scrivi.

Usa con una logica coerente - cioè senza cambiarla mai in uno stesso testo - il grassetto e il corsivo, per far capire al lettore che vuoi dare una particolare evidenza a certe parole ma che non tutte hanno la stessa importanza.

Numeri parlanti
Il numero è un'informazione di facile consumo.

È preciso, quindi chi lo legge non ha dubbi sul significato.

È calzante, perché si riferisce a una quantità di cose presenti nel testo.

È pesante, dà al lettore un'idea del valore materiale delle informazioni contenute nel tuo scritto.

Se puoi annuncia al lettore sin dal titolo di quante cose gli parlerai.

Occhio al testo!
Quando hai apportato le modifiche elencate, ripercorri con gli occhi il testo, controlla che il sentiero tracciato dai sottotitoli sia preciso, che i segnali delle parole in grassetto orientino lo sguardo, che le righe da percorrere tra uno spazio e l'altro non siano mai troppe.

Poi pubblica il tuo testo, sapendo che il lettore - anche senza esserne consapevole - ti ringrazierà.

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