sabato 23 luglio 2011

La scrittura aritmetica

Qualcosa di elementare
Come andavi a scuola?

Come te la cavavi, intendo.

Date le mie esperienze di insegnante per adulti, so che certe conoscenze, anche le più basilari, si perdono inevitabilmente nei meandri della memoria.

So anche che alcune persone, per sopportare meglio la sconfitta, preferiscono dichiararsi costituzionalmente incapaci dicendo ah, io per quella materia non ci sono mai stato portato...

Ma qui parliamo dell'ABC, anzi, del più, meno, per e diviso.

Cosa c'entrano le quattro operazioni aritmetiche con la scrittura?


Non devi sempre scrivere per creare contenuti
Sedere davanti al computer e provare a strizzarsi il cervello per scrivere è un'immagine mitica che non ha mai corrisposto davvero alla realtà dei fatti.

Scrivere buoni contenuti non arriva dal cielo come un'ispirazione.

Non è neanche frutto di un dissanguarsi l'anima pur di riempire il foglio.

Certo, se vuoi diventare Garcia Marquez o Joyce è tutta un'altra storia.

Ma qui parliamo di scrittura funzionale, d'informazione, di post e articoli utili e con indicazioni pratiche.

Se devi scrivere - perché hai deciso di offrire un servizio e i tuoi lettori si aspettano che tu lo faccia - ma ti sembra di non avere nulla di nuovo da dire, ricordati che non devi per forza creare qualcosa di inedito.

Puoi sempre assemblare in modi differenti le idee.

E per farlo, le quattro operazioni possono esserti molto utili.

È la somma che fa il totale
Semplicemente prendi due idee, tue o di altri non importa, e mettile insieme.

Quali nuove connessioni si creano accostandole?

Puoi lavorare

  • cercando i punti in comune
  • sottolineando le diversità
Facile come fare due più due.

La differenza che fa la differenza
Se hai scritto in modo esteso su un argomento o se hai pronta una scaletta abbastanza consistente ma non ti riesce di dare una forma definitiva e ottenere un testo valido allora forse è il caso di sottrarre qualcosa a tutto il materiale.

Se hai scritto già su un determinato tema dicendo cinque cose precise, scegline solo due o tre e approfondisci solo quelle in un nuovo testo, dichiarando proprio che lo fai come un sequel dell'altro testo.

Se hai una lista di cose da dire ma non trovi l'ordine giusto per esporle, togline due o tre, quelle che ti risulta maggiormente difficile far fluire con le altre, e scrivi solo sulle restanti, conservando le idee scartate per una prossima volta.

Fare di meno spesso significa fare meglio.

La moltiplicazione miracolosa
Matteo, Marco e Luca sono d'accordo nel dire che Gesù moltiplicò cinque pani e due pesci riuscendo a sfamare cinquemila persone.

Non è del miracolo, che voglio parlare, ma delle infinite combinazioni contenute in questo piccolo calcolo.

Se io ho cinque idee di un tipo e due idee di un altro tipo, in quanti modi posso combinarle?

La moltiplicazione, come insegnano i matematici, non è altro che una addizione ripetuta un certo numero di volte.

Se sai addizionare un'idea + un'idea, come spiegato prima, allora sai addizionare anche un'idea + due idee, due idee + quattro idee, un'idea + tre idee + due idee e così via.

Da una stessa lista di idee per un possibile testo, o dalla scaletta di un testo già scritto, quante nuove combinazioni riesci a creare?

A volte, scrivere è un miracolo, lo so.

Divide et impera
I romani la sapevano lunga, in fatto di divisioni.

Sia per conquistare vasti territori, sia per governarli dopo averli conquistati, essi sono riusciti ad avere il dominio dividendo i territori da conquistare e governare in piccole porzioni da trattare e amministrare in modo separato.

È più facile conquistare  e dominare tanti piccoli pezzetti di un territorio piuttosto che un continente intero tutto in una volta.

Perciò, prendi pure i tuoi testi più estesi e ricchi di idee, lavora con le tue scalette più folte e articolate e dividi gli argomenti, distribuendoli in tanti articoli diversi.

Quanti potenziali testi già pronti hai sottomano?

Repetita iuvant
Se stai pensando che così corri il rischio della ripetitività, rilassati.

I lettori vogliono sentirti parlare di quell'argomento più e più volte perché vogliono apprenderlo in modo profondo e duraturo.

Inoltre, se hanno scelto te, è perché a loro piace il modo in cui tu parli di quelle cose.

Assemblando in modo diverso le tue idee, ora sommandole, ora sottraendole, ora moltiplicandole e ora dividendole, la tua personalità si trasferirà comunque, in modo naturale, in ciò che scriverai.

Così, anche se tutti i testi derivassero da quelle poche idee di partenza, ognuno di essi sarà unico come te che li hai scritti.

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