giovedì 1 settembre 2011

Si è spento l'uomo che si è dato fuoco!

Parliamo subito di buona scrittura.

Nell'idea stessa di buona scrittura, per me, sono comprese tutta una serie di regole affinché ciò che scrivi abbia determinati effetti su chi leggerà.

Prima di continuare, lasciami precisare una cosa fondamentale: il contenuto è una cosa, la buona scrittura è un'altra.

Puoi scrivere malissimo un pezzo con una grande idea, e puoi far sembrare grandioso un altro pezzo che in realtà parla di bazzecole, solo perché lo hai scritto alla grande.

Il lettore si accorgerà della qualità dell'idea e del modo in cui scrivi solo leggendo - o ascoltando, o guardando - ma per indurlo a dedicarci la sua attenzione avremo bisogno di invitarlo.

L'invito deve avvenire con un grande titolo.

Come il titolo di questo articolo, tratto dal Giornale di Sicilia, colpisce perché crea un corto circuito nella mente del lettore (oltre alle risate...).

Questo è l'effetto: stupore, meraviglia, voglia di approfondire per vedere se davvero si parla di quella cosa lì.

La buona scrittura comincia dal titolo, e ideare un titolo efficace è una vera e propria arte.


Ti do subito due dritte:
Lasciandoti ispirare da titoli di giornale, per esempio, la tua creatività si metterà in moto e anche il contenuto zampillerà all'improvviso.

Fallire il titolo è una tragedia
Il compito del tuo titolo è uno solo: spingere il lettore a leggere la prima riga del testo.

Se il tuo titolo è noioso, difficile, astruso, non catturerà l'attenzione e a quel punto tutto sarà perduto.

Non cercare nel titolo di condensare tutto il tuo pezzo, non cercare di convincere il lettore a iscriversi a un tuo servizio o a comprare un tuo prodotto.

Ricordati: fai solo in modo che sia spinto a leggere la prima riga del testo.

I titoli falliscono, c'è poco da fare, è un rischio al quale siamo tutti soggetti.

Perciò, leggi anche questo post su come un titolo può davvero migliorare la riuscita di qualsiasi testo.

Perché tanta insistenza sul titolo?
Se esamino le statistiche dei miei blog, non solo posso calcolare la percentuale di visitatori che quasi sicuramente leggono i post per intero - si capisce dal tempo di permanenza - ma anche la percentuale di quelli che dopo due secondi e mezzo cambiano pagina.

È altamente probabile che questa seconda percentuale di lettori legga il titolo in quel breve lasso di tempo, anzi, se osservo il percorso che li ha portati sul mio post, questo è evidente, perché quasi sempre arrivano da un motore di ricerca che ha dato loro come risultato proprio il titolo del post.

Che tu lo voglia o no, i titoli saranno sempre la porzione più letta di tutto ciò che scriverai per i tuoi interlocutori, sia che essi decidano di leggere anche il resto, sia che scelgano di cambiare strada.

Non credi anche tu sia un ottimo motivo per insistere così tanto sui titoli?

Gli scudieri del titolo
Come gli scudieri accompagnavano i grandi cavalieri nelle loro imprese guerresche, spalleggiandoli in ogni azione, così il titolo è fiancheggiato da altri elementi importantissimi.

Se il titolo ha l'effetto giusto, come minimo il lettore darà un'occhiata al primo paragrafo.

Può anche capitare che, nello scorrere le pagine del tuo sito o del tuo blog o del tuo spazio web, qualcuno venga attirato dalle immagini.

Infine, se hai costruito un testo corredato anche di sottotitoli, hai sicuramente più frecce al tuo arco per colpire gli interlocutori.

Se vuoi immediatamente qualcosa d'interessante sui sottotitoli ecco qui l'articolo che fa per te.

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