domenica 9 ottobre 2011

Come rendersi indimenticabili

Steve Jobs è uscito di scena proprio nel momento più alto di questa recente ondata della Apple, grazie ai vari prodotti della nuova era comunicativa, come i vari I-qualcosa.

Si è trattato però di un uomo eccezionale, capace di creare crisi di coscienza negli statunitensi, di fronte al dilemma meglio PC o Mac?

Si racconta che quando Jobs venne a sapere l'idea su cui Ridley Scott avrebbe lavorato per lo spot del computer Macintosh, del 1984, il suo entusiasmo salisse a livelli incommensurabili: un grande soggetto e un regista al passo coi tempi, con la supervisione di un manager unico al mondo, pronti a lanciare - durante la finale del Super Bowl - la reclame più famosa e premiata della storia della pubblicità.

Nello spot, il Macintosh è come l'età moderna che aiuta gli uomini a uscire da un oscuro medioevo, preso direttamente dalle pagine di 1984 di George Orwell, al quale dobbiamo - ahimé! - l'invenzione del Grande Fratello, il cui nome ha fatto venire strane idee ai programmisti televisivi di oggi.

Il racconto orwelliano si mescola alla realtà dello sviluppo tecnologico degli anni ottanta, il Mac esce nello stesso anno profetizzato dallo scrittore britannico, il palcoscenico scelto dai dirigenti Apple è l'evento sportivo-televisivo più visto da sempre negli Stati Uniti.

Come andò?

Che i telegiornali, nei giorni a venire - e poi i libri, i programmi televisivi, i corsi universitari, i masters in telecomunicazioni negli anni seguenti - hanno continuato a replicare questa perla degli audiovisivi.

Oggi puoi comprendere meglio anche tu l'incredibile ingegno che si cela dietro questo capolavoro, nella nuova lezione speciale che ho preparato per te: Come rendersi indimenticabili.

Ti aspetto.

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