lunedì 21 marzo 2011

Che fatica scrivere... e allora?

Se scrivere è la tua passione, fai parte del gruppo.

Ma non me ne vanterei: sto parlando del gruppo di quelli che pensano di avere le migliori ragioni per lamentarsi di quanto sia difficile scrivere.

E oltre alle caterve di ragioni per fare i queruli, noi del gruppo siamo creatori di difficoltà.

Il nostro bagaglio di situazioni che ci fanno sospettare una cospirazione mondiale contro la nostra voglia di dedicarci alla scrittura è molto, ma molto spazioso.

giovedì 17 marzo 2011

Scrivere per piacere o scrivere per piacersi

Tra i tanti aspetti dei blog e della rivoluzione di internet che trovo intriganti c'è il fatto che si possono capire alcune tendenze del comportamento umano che senza l'occhio elettronico sarebbe più difficile notare.

Internet offre la possibilità di registrare le azioni, le scelte e quindi per congettura i ragionamenti di coloro che navigano, ricostruire le logiche con cui saltano da una pagina all'altra ed eventualmente prendere delle contromisure.

Così se hai un blog puoi divertirti a leggere le statistiche, ci sono diversi software che consentono di rilevare ogni tipo di dato su chi visita le tue pagine, quando, come e - con un po' di intuito - perché.

giovedì 10 marzo 2011

Lettore, ti amo!



Tra una relazione di coppia e ciò che accade tra te e i tuoi lettori ci sono molti più punti in comune di quanto tu possa pensare.

In entrambi i casi c'è qualcuno - tu - che fa di tutto per entrare nelle grazie di qualcun altro - il lettore - e costruire con questa persona un rapporto soddisfacente.

Tutto ciò che ti permette di "filare" bene in coppia con qualcuno nella vita, funziona altrettanto bene se lo realizzi nella relazione tra te e chi legge i tuoi testi.

A cosa è dovuta questa sostanziale somiglianza tra le relazioni?

Sia la persona con la quale cerchi di stare insieme sia il lettore hanno bisogno di tre condizioni per trovarsi bene con te:
  1. devi farti conoscere
  2. devi piacergli
  3. devi ottenere la loro fiducia
Anche l'ordine di queste tre condizioni è lo stesso nel quale esse per lo più si verificano in entrambi i tipi di relazione.

Vuoi vedere allora che le "mosse" che fai cercando di sedurre qualcuno per costruire un rapporto funzionano anche nel tessere la tua relazione privilegiata con chi legge?

Vediamo.

sabato 5 marzo 2011

Il titolo ideale? Fai un bel respiro

Chi scrive sa che il titolo di un testo è una sezione molto delicata, che merita riflessione e lavoro separato da tutto il resto.

C'è chi pensa si tratti di trovare le parole giuste, capaci di risucchiare l'attenzione, chi ne fa una questione di prestigio e per questo preferisce iniziare citando qualcun altro, chi gioca con la retorica e la poesia e trasforma i suoi inizi in ouvertures musicali.

Ce n'è per tutti i gusti e ognuno sceglie in base ai propri.

Ma se c'è una regola comune, valida per la maggioranza assoluta degli scrittori, essa è molto più terra terra di quanto si possa credere.

Io bloggo, e poi?

Tutti autori
È questa la grande innovazione del mondo dei blog e di altre diavolerie: non ci sono più barriere alla pubblicazione.

Tutti più o meno hanno capito che in pochi minuti i propri pensieri possono essere online (esserlo davvero può richiedere un po' di più).

Se pensi che almeno cinquantamila pensieri ogni giorno si affastellano nelle nostre teste, hai subito un'idea del traffico che può esserci nel mondo dei blog.

Eppure, scrivere contenuti validi non è di per sé una garanzia sul destino dei testi pubblicati: scrivere bene non basta a farsi leggere.

La lettura online non è proprio come la lettura di un libro o di un quotidiano, ancora molto legata a una dimensione intima, a un momento che si pone a latere degli altri impegni quotidiani: leggiamo il monitor e i vari display dei nostri marchingegni contemporaneamente a tante altre attività, quindi leggiamo con una concentrazione di partenza più bassa e diffusa.

Lo facciamo per cercare qualcosa che risolva qualche problema o ci dia uno spunto per raggiungere un obiettivo o per scovare quel granello d'informazione specifico che ci manca, e giustamente lo facciamo su internet perché andare in biblioteca, cercare negli schedari, compilare schede, aspettare la consegna del libro voluto e - soprattutto! - leggercelo tutto per trovare quel pezzetto utile sembra sia diventata una fatica erculea.

La maggiore velocità di internet non ha risolto il problema tempo ma lo ha accentuato: usare internet per risparmiare tempo - e quindi denaro, per molti - ha reso i lettori ancora più feroci nel giudicare quanto tempo si perde nella lettura e ricerca di informazioni.

Perciò, se come me ti impegni ogni giorno a dar vita ai tuoi cinquantamila pensieri di bloggatore, ricordati che il tuo potenziale lettore, con i tuoi post, ci può fare queste nove cosucce che ora ti elenco.

Ha ben nove destini diversi da assegnare a ciò che scrivi: un motivo sufficiente per prestare ancora più attenzione a come postiamo tutti.

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