giovedì 23 febbraio 2012

Stappa la diffida!

Ti piace la Coca Cola?

E a chi non piace?

Io ammetto di berla con piacere, soprattutto le versioni light e zero (che da oggi in poi sarà proprio il caso di ribadire a chiare lettere, anzi, cifre).

Eppure sappi che i produttori ti considerano incapace di intendere, e come te così giudicano milioni di acquirenti.

Perché son stati capaci di mettere su una macchina legale da guerra contro un gruppo di artisti italiani che hanno spopolato negli ultimi due anni con il loro blog www.cocacolla.it.

Leggi che cosa pensa di te e del tuo cervello la Coca Cola, nella motivazione inviata ai blogger italiani di Cocacolla:

La motivazione è la seguente: … che la registrazione e l’utilizzo da parte sua del nome a dominio
www.cocacolla.it determina l’insorgere di un grave rischio di confusione per i consumatori che possono
essere indotti a ritenere che il segno COCACOLLA ed il nome a dominio www.cocacolla.it
siano volti a contraddistinguere prodotti/servizi distribuiti, organizzati o sponsorizzati dalla nostra
cliente o che comunque l’uso del segno COCACOLLA da parte sua sia stato autorizzato dalla nostra
assistita in base ad accordi o altri legami contrattuali o societari, il che non corrisponde al vero. L’uso
del segno COCACOLLA e del nome a dominio www.cocacolla.it da parte sua costituisce inoltre
contraffazione dei celebri marchi costituiti dalla dicitura Coca-Cola della nostra assistita.

Cioè, tu leggi Cocacolla, con due elle, ma siccome i tuoi neuroni sono andati a farsi benedire e la tua maestra elementare era già stata riformata dalla Gelmini e quindi non sapeva neanche riconoscere le doppie, tu vai incontro a un grave rischio di confusione.

Del resto, chi di noi non ha pensato che gli autori di Cocacolla avessero avuto il permesso diretto da Babbo Natale in persona a utilizzare un nome così somigliante?

Tutti ci siamo cascati!

E poiché il nome Cocacolla è una così precisa contraffazione della dicitura Coca-Cola, ci stavamo proprio chiedendo come mai non vedevamo circolare alcuna lattina contraffatta con quella elle in più!

Anche se la promessa degli artisti italiani è un rapido ritorno con una seconda vita e un secondo nome, è giusto cantare: Coca cosa? Cocacollaaaaaaaaaaa!

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