giovedì 3 maggio 2012

Oggi scrivo di...? Questo è il problema!

Scrivi, come me, ogni giorno, o comunque diverse volte la settimana?

Allora hai un problema.

Hai più idee per i tuoi testi di quante tu ne possa realmente scrivere.

Ogni giorno zampillano idee a decine e decine, che tu non riusciresti mai a trasformare in articoli, saggi, relazioni, post.

Forse stai pensando che questo sia il problema cui accennavo.

Sbagliato.

Il problema arriva quando ti decidi a scrivere.

Allora la situazione si ribalta: all'improvviso, tutta l'eruzione di idee e argomenti su cui scrivere si ferma, il vulcano della tua mente si spegne, la lava della creatività si solidifica.

Brutto affare, vero?

Brutto, solo se parti dal presupposto che tu debba sederti a scrivere avendo già l'idea o l'argomento.

Certo, se durante gli scoppi d'inventiva giornalieri hai l'accortezza di prendere nota, tutto bene.

Se però inizi a scrivere senza una preventiva raccolta di spunti, ti tocca andare a cercarli.

Come uscire dal blocco?

Con la lettura.


Attenzione: non intendo dire che devi andare a leggere l'intero corpus letterario prodotto sul tema di cui ti occupi.

C'è qualcosa nei libri che può esserti molto utile: l'indice (sarebbe più corretto dire il sommario, ma oggi non voglio spaccare il capello).

L'indice dei libri lo trovi facilmente anche in rete, qualora librerie o biblioteche fossero per te inaccessibili.

So che cosa stai pensando: è un furto.

Te lo confermo pienamente, solo che non è il furto a cui stai pensando tu.

Infatti, noi prenderemo soltanto i titoli dei capitoli e i sottotitoli a capo dei paragrafi e delle sottosezioni, mentre il contenuto sarà tutto farina del nostro sacco.

In fondo, quando nei miei post ti suggerisco scalette, strutture di testo e scheletri, come mi piace chiamarli, non stai anche tu rubando le strutture che ti propongo?

In realtà, non c'è nessuno che abbia inventato le strutture, esse emanano dalla logica con la quale pensi a un argomento.

E qui qualcuno potrebbe dirci ma perché non ve le costruite da soli, le strutture, invece di prenderle dai libri?

Semplicemente perché ci fa risparmiare tempo e chi vuole scrivere con una certa frequenza deve usare strutture precostituite, che siano state costruite da sé o con l'ispirazione di altre letture, non fa alcuna differenza.

Ciò che conterà è il contenuto, la ciccia che metteremo sotto ogni titolo e sottotitolo.

Facciamo un esempio concreto con i libri della famosa serie per negati (for dummies): prendo come cavia quello sulla scrittura di sceneggiature (liberamente tradotto da me).

Ecco che cosa c'è nell'indice:

  • Il processo di scrittura di una sceneggiatura dalla A alla Z - dal concetto e dal pensiero visuale al plot, i conflitti, il ritmo narrativo e la conclusione
  • Dare forma a personaggi vivi e realistici - dall'antefatto alla voce dei personaggi, per equilibrare dialogo e azione
  • Trasforma la tua storia in una sceneggiatura - dalla scrittura al superamento del blocco dello scrittore fino a formattare ed editare la tua sceneggiatura
  • Prepararsi per il cinema - chi sono i produttori, quali aspettative farsi e come presentare e proteggere il proprio lavoro
  • Vendere la sceneggiatura - preparare la sinossi e trovare un agente per costruire un piano d'azione


Potremmo convocare adesso cinquecento scrittori e chiedere loro di scrivere un testo che abbia questo indice come scaletta, me e te compresi: ne verrebbero fuori cinquecento testi differenti.

Perché, sebbene gli argomenti e le sezioni siano più o meno le stesse per tutti, ognuno di noi scriverà il singolo capitolo e i conseguenti paragrafi dal proprio livello, dalla propria esperienza, con le proprie storie alle spalle, con le proprie regole, preconcetti, obiezioni, credenze.

Soprattutto, con il proprio stile.

Non potranno mai essere la stessa cosa!

Naturalmente, da un indice così corposo se ne potrebbe ricavare una serie intera di post e articoli: a te scegliere la misura con cui cimentarti.

Ora, se hai dimestichezza con la scrittura, al di là delle polemiche e dei facili scandalismi, sai bene quanto tempo ci vuole a volte per venire fuori dal processo di produzione di un testo.

E sai anche che la costruzione della struttura testuale è un lavoro faticoso e impegnativo.

Con questo sistema, invece, quanti secondi ci abbiamo impiegato?

Gli argomenti, le sezioni, i paragrafi e i sottoparagrafi non devono stare già nella tua testa, puoi prenderli dall'esterno.

Solo quando avrai la tua scaletta pronta ci potrai salire sopra, ossia potrai rimpolpare lo scheletro aggiungendo la carne delle tue conoscenze.

Da lì, e non dalla struttura rubata, si capirà se hai qualcosa da dire o no.

Non perdere tempo, se non hai tempo da perdere.

Se invece ce l'hai, goditi il piacere d'inventare la struttura.

Ma ricordati: la scrittura funzionale è pura quando è efficace, il resto è sentimentalismo e per quello c'è la narrativa...

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